Un giorno la musica risveglierà il mondo

Impariamo a rispettarci

Possiamo insegnare alle nuovissime generazioni, quelle che nasceranno l’anno prossimo (!) e negli anni a venire, il rispetto per le altre Culture (termine in questo contesto omnicomprensivo), la necessità e la bellezza, soprattutto, di vivere sempre più in un mondo multietnico, quindi multiculturale ? Riusciamo a far capire loro l’ottusità e l’inutilità di estremistiche guerre ideologiche ? Siamo in grado di educarle all’eguaglianza dei colori del mondo ? Siamo abbastanxa bravi da insegnargli che dietro certe esternazioni c’è solo la paura e l’ignoranza ? Chi lo sa, ma io lo spero e per questo, nel mio piccolo, voglio proprio provarci. E voglio farlo con uno strumento universalmente apprezzato: la musica.

Musica dal mondo

Fin da adesso, facendogli ascoltare della world music, ovvero, musica del mondo,  perché credo profondamente nella magia della musica e nella sua capacità di avvicinare popoli e linguaggi. Quindi, perché non cominciare a far ascoltare alla piccola creatura ancora avvolta nel caldo e tranquillo “nido” materno un po’ di ritmi e musiche che parlano di persone e luoghi lontani? E poi vorrei che in futuro frequentasse bambini stranieri di tutte le etnie e religioni perché sono convinta che questi piccoli gesti – che poi tanto piccoli per qualcuno probabilmente non sono, purtroppo! – possano gettare le basi per una società più aperta e accogliente, e non solo tollerante, termine che associo più alla sopportazione che alla scoperta e conoscenza del prossimo.

Cittadina del mondo

Mi reputo cittadina del mondo. Ho le tradizioni e la cultura che questo Paese mi ha dato, ma non mi sento vincolata ad esse. Rispetto la mia bandiera, ma non ne faccio un baluardo di valori buoni e giusti da usare a mo’ di scudo contro il barbaro invasore. Vorrei una società più equa, meno provinciale, ma you may say I’m a dreamer… Tuttavia, spero di non essere l’unica!

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