SPECIALE #NATALE 2018 – The Christmas Blues L’Altra Faccia del Natale

20181218_234809_0000.png

Chi vuol essere lieto sia, ma parliamo anche del lato oscuro del Natale, il Christmas blues

Nonostante luci sfavillanti, Babbo Natale che maldestramente si arrampicano sui balconi, pacchi e pacchetti colorati, la frenesia dei centri commerciali, le musiche ridondanti di campanelli e le pubblicità di famiglie benestanti e felici, il Natale possiede un lato oscuro: lo chiamano Christmas blues.

Christmas blues, dicevo, in italiano potremmo tradurlo con “tristezza del Natale”. Che poi non è una vera e propria tristezza, è più una sorta di malinconia… Chissà, forse attingiamo il termine dall’inglese per pudore: a Natale non puoi, non devi, essere triste. Ricorrere a parole anglofone mitiga quindi in parte il senso di inadeguatezza di chi lo prova.

Eppure… Eppure dalla tristezza natalizia qualcuno viene colpito. E cosa sente? Sente che, Natale dopo Natale, il tempo gli sfugge di mano, che la magia pian piano scolora per far posto ai ricordi, e quei ricordi sono nostalgia per un tempo che non tornerà più… E non è solo il tempo ad andarsene; anche le persone care vanno via, e poi, come fantasmi dickensiani, tornano a fargli visita: ormai irraggiungibili, ne sente la mancanza, il vuoto che hanno lasciato.

Chi  è toccato dal Christmas blues cammina tra gli scaffali del centro commerciale al rallentatore. Osserva quasi infastidito la frenesia e la cupidigia degli acquirenti. Ma poi si ricorda di essere lì per lo stesso motivo e allora scaccia via il pensiero ritenendolo inopportuno.

La malinconia del Natale gli sbatte in faccia la realtà della vita di chi ha poco e di chi non ha niente. Mette quindi il naso fuori dalla sua tristezza personale per immergersi in quella del mondo. Però si sente un ipocrita perché sa che quella sofferenza c’è tutto l’anno. Liquida dunque anche quel pensiero adducendolo alla vista del bimbo denutrito alla tv.  Ma l’immagine non va via e quindi valuta attentamente se acquistare il pandoro o meno. Tanto, finite le feste, te lo tirano dietro, il pandoro.

È una tristezza che arriva con l’età, e credo sia normale. Come tutte le emozioni, se non grave, va riconosciuta e vissuta. Tuttavia, c’è chi preferisce camuffarla dando dei comandi vocali a un telecomando o acquistando qualsiasi cosa. Poco importa, lei è sempre là.

Poi però, quando diventi genitore l’inquietudine di questo periodo dell’anno se va un po’ via e non perché te lo dice un testimonial.

Se sei tra i fortunati, la malinconia si allontana mentre addobbi l’albero, mentre stendi la pasta frolla e delle manine preparano delle stelle sghembe con gli stampini, mentre aspetti i vari Santi, mentre passeggi – gelato – tra il profumo di vin brulé e osservi delle guancette rosa… Mentre torni bambino con i bambini, e allora il Natale è di nuovo Natale.

https://www.youtube.com/watch?v=H0Zx8c55f7Y

 

The jingle bells are jingling
The streets are white with snow
The happy crowds are mingling
But there’s no one that I know
I’m sure that you’ll forgive me
If I don’t enthuse
I guess I’ve got the Christmas blues
I’ve done my window shopping
There’s not a store I’ve missed
But what’s the use of stopping
When there’s no one on your list
You’ll know the way I’m feeling
When you love and you lose
I guess I’ve got the Christmas blues
When somebody wants you
Somebody needs you
Christmas is a joy of joy
But friends, when you’re lonely
You’ll find that it’s only
A thing for little girls and little boys
May all your days be merry
Your seasons full of cheer
But ‘til it’s January
I’ll just go and disappear
Oh, Santa may have brought you some stars for your shoes
But Santa only brought me the blues
Those brightly packaged tinsel covered Christmas blues
Oh, Santa may have brought you some stars for your shoes
But Santa only brought me the blues
Those brightly packaged tinsel covered Christmas blues
Precedente SPECIALE #NATALE 2018 - Organizziamo gli eventi delle feste con pratiche liste Successivo SPECIALE #NATALE 2018 - I biscotti speziati