E anche la Pasqua arrivò

Caccia alle uova
Chi cerca trova…

Già mi pregustavo la scena. Una tiepida giornata d’aprile, i bimbi vestiti leggeri che scorrazzano allegri in giardino alla ricerca delle “uova”; mamma, papà e nonni che esultano ad ogni ovetto trovato… Fantasie portate via dal vento gelido che ha caratterizzato la domenica di Pasqua. Come al solito piove sempre sul weekend e sulle festività.
Non mi sono comunque arresa – dopo tutto l’impegno messo per preparare i giochi! – e la caccia alle uova è stata fatta indoor. Non proprio come pianificato, ma Leo si è comunque divertito a seguire i cartelli per cercare gli ovetti e a scartare le sorprese.

La caccia
Mi sono ispirata a questi segnali, e, sebbene in maniera spartana, armata di carta e cartoncino ho riprodotto le sagome.  L’idea era quella di piantarli in giardino, ma ho dovuto ripiegare sui mobili. Anche gli ovetti di plastica sono stati attaccati con lo scotch o appesi ai quadri.

Ogni uovo conteneva un biglietto con su scritto la relativa sorpresa. Regali utili a parte (vestiario per la mezza stagione/estate), la sorpresa più carina è stato il porta pigiama a forma del mitico zainetto di Dora l’Esploratrice, personaggio per il quale mia figlia stravede.

Portapigiama zainetto di Dora l'Esploratrice
Porta-pigiama zainetto di Dora l’Esploratrice

Realizzazione
Non sapendo cucire mi sono arrangiata così: con la fustellatrice manuale ho praticato alcuni fori nel feltro nei quali ho poi passato dello spago. Nodo finale et voilà! Per la chiusura ho utilizzato il velcro.

Sorpresa finale
La sorpresa finale è consistita in un mini ovetto e, come già detto prima, in capi di vestiario per la stagione.

Altri giochi
Per una settimana io e mio marito ci siamo nutriti di verdura in barattolo. Mentre il mio caro pensava a ragioni puramente salutistiche io mettevo da parte i barattoli perché stavo organizzando il famoso gioco “tiro al barattolo”. Un ever green che diverte sempre grandi e piccini.

Pin the bunny

Pin the bunny
Pin the bunny

Infine l’ultima attività è stata “attacca la coda”.  Su un foglio bianco ho disegnato e colorato la sagoma di un coniglio a cui mancava… la coda. Scopo del gioco – forse i miei piccini sono ancora troppo piccini – è attaccarla bendati.

Che si mangia?

Oltre alle tradizionali uova sode colorate ho preparato due torte salate: una per “carnivori”, l’altra per vegani… o in via di “veganizzazione”.

Torta nr. 1: prosciutto a dadini, fontina, panna fresca, pepe,  sale e pasta sfoglia. Tempi di preparazione ultra rapidi: si tratta di tagliare il formaggio a cubetti, aggiungere prosciutto, un uovo e la panna, mescolare il tutto e adagiarlo sulla pasta sfoglia – già pronta. Forno a 180 gradi per circa 40 minuti, más o menos.

Torta nr. 2:  radicchio e patate con besciamella alternativa (latte di soia anziché vaccino). Ecco da dove ho preso le ricette!

Feste finite, ben tornata routine!

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